Wellness

Il Rapporto sanità OCSE 2017 pubblicato nel mese di novembre, evidenzia luci e ombre per la salute degli italiani. Italia tra i primi per aspettativa di vita, accesso alle cure e stili di vita. Il dato negativo è invece l’aumento dell’obesità infantile e la crescita dei decessi per demenza senile (Alzheimer).

L’obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale che, in Italia, colpisce più di un bambino su quattro ed è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano.

Nel 2015, sono stimate in oltre 20 milioni le persone di tre anni e più che dichiarano di praticare uno o più sport con continuità (24,4%) o saltuariamente (9,8%). L'incidenza dei praticanti sulla popolazione di 3 anni e più è pari al 34,3%.

Tra gli uomini il 29,5% pratica sport con continuità e l'11,7% saltuariamente. Per le donne le percentuali sono più basse, rispettivamente 19,6% e 8,1%. La pratica sportiva continuativa cresce nel tempo per entrambi i generi e in tutte le età: dal 15,9% del 1995 al 22,4% nel 2010 fino al 24,5% nel 2015.

Un italiano su tre soffre di ipercolesterolemia e nel 40% dei casi non sa di soffrirne. Secondo l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, tra il 2008 e il 2012, il 34% degli uomini ed il 36% delle donne sono risultati affetti da colesterolo alto.

L'alta concentrazione di colesterolo nel sangue è un disordine metabolico responsabile di alcune delle malattie cardiovascolari più comuni e diffuse, come l'aterosclerosi, l'infarto e l'ictus. È importante tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue e affidarsi, in caso, a specialisti competenti.

i danni dall'uso dello smartphone e la postura scorretta

Sempre più giovani sotto i trent’anni si ritrovano con il collo deformato perché passano ore con la testa piegata sul telefonino o sul tablet, oppure seduti davanti al computer con posture scorrette.

Il record millenario di Phelps, i successi azzurri alle Olimpiadi e alla Paralimpiadi di Rio de Janeiro sono le fascinazioni più recenti del nuoto. Per fortuna non è indispensabile buttar già vasche a velocità da delfini per praticare questo sport, anche perché i suoi benefici sono indubbi, sono tanti (non solo fisici) e sono per tutte le età.
Alcuni di questi sono facilmente intuibili, e magari li abbiamo ascoltati durante l'infanzia dai nostri genitori. Ma ce ne sono alcuni meno noti che vale la pena scoprire.