Più nuoto, più salute
Abbiamo scoperto che tutti noi abbiamo una responsabilità sociale, la stessa che in queste settimane ci ha portati a stare chiusi in casa. L’agire responsabile è il fondamento di un nuovo modo di intendere il vivere comune.

Si discute tanto sui cambiamenti che questa pandemia imporrà ai nostri abituali stili di vita e di consumo.
Pensiamo sia diventato chiarissimo a tutti che senza una buona salute non ci sono valori che tengano.

Tutto diventa relativo. Tutto può crollare. Tutto può finire.

Nel nostro paese, si pensa poco a fare prevenzione eppure sarebbe bastato molto poco per mantenere scorte di mascherine, tute, reagenti, ventilatori polmonari e tante morti indotte dal contagio, per esempio quelle dei medici e dei paramedici in prima linea, si sarebbero potute evitare.
Pochissime parole, inoltre, abbiamo ascoltato sull'importanza di potenziare il sistema immunitario di ciascuno di noi, come prima e più importante arma di difesa dal virus. Nessuno, nei grandi talk show, ha spiegato come questo può avvenire.

Attraverso regolare attività fisica, una corretta alimentazione e l'abbandono di stili di vita dannosi per l'insorgenza dii malattie croniche (consumo di alcol e tabacco), si può fare davvero moltissimo.
Pensiamo ai Medici di Base che, secondo noi, dovrebbero essere autorizzati a prescrivere l'attività fisica, prima di poter passare a somministrare farmaci, ad esempio per l'ipertensione o per controllare la glicemia, patologie che si controllano benissimo con 100 minuti a settimana di regolare attività motoria, con benefici che interessano anche il "sentirsi" in forma.

La salute dobbiamo difenderla in primis con un più responsabile stile di vita.
E noi ci saremo, sempre.