Wellness

Un italiano su tre soffre di ipercolesterolemia e nel 40% dei casi non sa di soffrirne. Secondo l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, tra il 2008 e il 2012, il 34% degli uomini ed il 36% delle donne sono risultati affetti da colesterolo alto.

L'alta concentrazione di colesterolo nel sangue è un disordine metabolico responsabile di alcune delle malattie cardiovascolari più comuni e diffuse, come l'aterosclerosi, l'infarto e l'ictus. È importante tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue e affidarsi, in caso, a specialisti competenti.

i danni dall'uso dello smartphone e la postura scorretta

Sempre più giovani sotto i trent’anni si ritrovano con il collo deformato perché passano ore con la testa piegata sul telefonino o sul tablet, oppure seduti davanti al computer con posture scorrette.

Il record millenario di Phelps, i successi azzurri alle Olimpiadi e alla Paralimpiadi di Rio de Janeiro sono le fascinazioni più recenti del nuoto. Per fortuna non è indispensabile buttar già vasche a velocità da delfini per praticare questo sport, anche perché i suoi benefici sono indubbi, sono tanti (non solo fisici) e sono per tutte le età.
Alcuni di questi sono facilmente intuibili, e magari li abbiamo ascoltati durante l'infanzia dai nostri genitori. Ma ce ne sono alcuni meno noti che vale la pena scoprire.

i bambini, la tecnologia ed i benefini dell'attività fisica in piscina. Le nuove generazioni (Nativi Digitali) nascono e crescono in un contesto dove la tecnologia è parte integrante della quotidianità e si caratterizzano per una rapidità di apprendimento di funzioni e interfacce, velocità di acquisizione delle competenze tecnologiche. Del resto viviamo in una società dove si passeggia tenendo costantemente in mano lo smartphone e si cena alternando una sbirciata al piatto ed una a Facebook o Whatsapp.

Antonio Maiorano, responsabile nuoto Campus x sporting BariCome è iniziata la tua passione per il nuoto? A che età?
All’epoca Rosolino e Fioravanti vincevano in diretta Rai le loro medaglie olimpiche. Era il 2000 e con il mio compagno di sempre, decisi di iniziare, dopo tanti sport praticati, questa nuova esperienza. L’obiettivo, ci dicevamo, sarebbe dovuto essere quello di mantenerci giovani fisicamente e arrivare un giorno a nuotare nelle piscine dei migliori. Poi l’acqua ha fatto tutto il resto.